L'altra Faccia del dado

Gruppo di Teatro dell'opresso LGBT

Il gruppo L’altra faccia del dado è nato nell'estate del 2009 ed è il primo gruppo di teatro dell’oppresso in Italia (probabilmente ancora l’unico), che tratta in modo specifico  le oppressioni che riguardano l’area omosessuale, bisessuale, transessuale e relative famiglie.

Per quanto le cose siano oggi cambiate rispetto al passato, è evidente a tutti quanto sia ancora forte il pregiudizio e spesso l’oppressione ai danni di persone omosessuali e ancora di più transessuali e alle famiglie coinvolte. Spesso sono le stesse famiglia ad opprimere il familiare omosessuale o transessuale e a volte sono loro stesse vittime di un sistema più ampio.

Solitamente nei contesti pubblici l'omosessualità viene trattata sotto forma di conferenza in cui il relatore parla ad un pubblico che ascolta ed eventualmente il pubblico pone delle domande. Il teatro dell’oppresso è un modo alternativo di trattare in contesti pubblici il tema dell'omosessualità usando la forma della rappresentazione teatrale. Nella scena vengono portati gli aspetti più diffusi che toccano l'ambito LGBT, come luoghi comuni, pregiudizi, credenze e il vivere omosessuale. Così facendo il pubblico entra in contatto con gli aspetti del vivere omosessuale non perchè raccontati, ma perchè rappresentati e quindi vissuti nel qui e ora scenico. L'elemento ulteriore che caratterizza il TDO è la dimensione emotiva nel momento in cui il pubblico vede la scena svolgersi sotto i proprio occhi e ancora di più quando entra nella stessa scena. Cosi facendo il pubblico ha modo di apprendere sia gli aspetti pratici dell'omosessualità (informazione, nozioni ecc.), ma anche il relativo vissuto.

 

 

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